Un'anticipazione rispetto al nuovo numero di Quattropagine, che dovrebbe uscire entro la fine del mese. Ecco l'intervista con Elly Zampieri, capogruppo PD nel consiglio comunale di Sant'Ambrogio.
Secondo voi l’Amministrazione Destri ha una “visione” delle cose da fare per il futuro, o un progetto complessivo del territorio comunale, e su cosa li criticherebbe?
Quello che ripetiamo spesso in consiglio comunale è che questa amministrazione non ha alcun progetto né a medio né a lungo termine. Non è stata, non diciamo esplicitata, ma nemmeno abbozzata un’idea coerente sullo sviluppo territoriale, sulle politiche sociali, sulla promozione culturale.
Qual’è la vostra posizione sui temi ambientali e sulla cementificazione del nostro territorio?
La nostra posizione è ben chiara e sappiamo che lo spazio di confronto su questo tema travalica le pareti della sala consiliare. Partecipiamo a tavoli di discussione che superano i confini del comune poiché uno sviluppo organico del territorio e la salvaguarda dell’ambiente (dalla viabilità alla qualità dell’aria) sono argomenti sui quali è necessario confrontarsi con un respiro più ampio.
Le tre cose più importanti da fare nel nostro Comune?
Dialogare con i cittadini e informarli sulle scelte e sui cambiamenti che sono in atto, sulle proposte per migliorare la qualità della loro vita. Il filo che lega l’amministratore al cittadino deve essere un canale attraverso il quale scorre la fiducia. Sarebbe un modo per far ri-innamorare le persone della politica e per coinvolgerle nel prendersi a cuore i problemi e le opportunità del nostro territorio. Al momento questo filo non esiste proprio.
Una volta aperto questo spazio di partecipazione, saranno i cittadini e gli amministratori insieme a decidere quali sono le priorità sulla base delle risorse a disposizione.
Ad esempio perché non discutere con i cittadini di Ponton sulle possibilità di sviluppo della frazione? Trovare il modo per riqualificare la frazione con il contributo di chi ci vive per trovare una soluzione al traffico che fa soffrire il borgo storico, per valorizzare l’ambiente lungo il fiume, per dare nuove possibilità alle attività commerciali presenti.
Qualcosa da aggiungere sull’ex quartiere fieristico di S. Ambrogio?
Su questo argomento la nostra posizione è chiara e l’abbiamo illustrata in altre sedi. Abbiamo studiato i progetti e ci siamo confrontati per capirne il senso complessivo. Le considerazioni più importanti riguardo l’operazione in corso (?) non riguardano il gusto estetico ma la mancanza di visione politica a lungo termine di questa amministrazione. Spezzare la realizzazione di un progetto complessivo e affidarne la realizzazione ad aziende private, comportava il rischio di vedere o no la realizzazione effettiva. Ha significato legare a filo doppio il progetto complessivo alla fortuna di aziende private e al mercato immobiliare. Il risultato attuale è quello di una grande distesa di ghiaia con un edificio al centro, che attualmente non ha nessuna relazione urbanistica con il resto del paese. Quel che è peggio è che non avendo pensato a quale tipo di edificio-servizio potesse servire hanno optato per un edificio poli-funzionale e ora non sanno proprio come utilizzarlo.

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